La spina dell’azienda bergamasca sui veicoli del summit del G8 dell’Aquila

La spina dell’azienda bergamasca sui veicoli del summit del G8 dell’Aquila

La spina dell’azienda bergamasca sui veicoli del summit del G8 dell’Aquila

Sarà la Scame Parre a dare la carica ai veicoli elettrici che porteranno capi di stato e delegazioni in giro per il villaggio del G8 . La mobilità interna nella riunione degli «Otto grandi» in Abruzzo di settimana prossima sarà infatti assicurata da 35 veicoli elettrici Gem (Global Electric Motorcars) dell’ormai gruppo Fiat-Chrysler distribuiti da Geo Europa ed equipaggiati dalla spina Libera della bergamasca Scame Parre per il collegamento degli accumulatori che alimentano i veicoli elettrici alle stazioni di ricarica. La presenza di veicoli elettrici al G8 e coerente con il tema della «mobilità ecocompatibile» e più in generale con il tema dei cambiamenti climatici, sarà affrontato in una apposita sezione del vertice. Ma al di là dall’aspetto simbolico la questione inizia ad assumere anche rilevanza economica.

I prodotti per la ricarica dei veicoli elettrici sono al momento una parte minima nel catalogo della Scame Parre, che opera nel più ampio settore dei componenti e sistemi per impianti elettrici ad uso civile, terziario e industriale (77 milioni il giro d’affari complessivo 2007 del gruppo). In questo comparto peraltro l’azienda di Parre è stata una dei precursori, essendovi entrataormai da una decina d’anni, quando ha sviluppato appunto le prese Libera, dotate di contatto pilota e costruite nel rispetto delle norme Cei-Cives , che rappresentano l’unico standard di connettori attualmente prodotto in Italia che rispetta le caratteristiche di sicurezza richieste per la ricarica di veicoli elettrici. L’attività di ricarica per essere realizzata in sicurezza, evitando rischi per gli apparecchi, ma anche per le persone, richiede prodotti specifici.nesse tra loro:

Sarà la Scame Parre a dare la carica ai veicoli elettrici che porteranno capi di stato e delegazioni in giro per il villaggio del G8 . La mobilità interna nella riunione degli «Otto grandi» in Abruzzo di settimana prossima sarà infatti assicurata da 35 veicoli elettrici Gem (Global Electric Motorcars) dell’ormai gruppo Fiat-Chrysler distribuiti da Geo Europa ed equipaggiati dalla spina Libera della bergamasca Scame Parre per il collegamento degli accumulatori che alimentano i veicoli elettrici alle stazioni di ricarica. La presenza di veicoli elettrici al G8 e coerente con il tema della «mobilità ecocompatibile» e più in generale con il tema dei cambiamenti climatici, sarà affrontato in una apposita sezione del vertice. Ma al di là dall’aspetto simbolico la questione inizia ad assumere anche rilevanza economica.

I prodotti per la ricarica dei veicoli elettrici sono al momento una parte minima nel catalogo della Scame Parre, che opera nel più ampio settore dei componenti e sistemi per impianti elettrici ad uso civile, terziario e industriale (77 milioni il giro d’affari complessivo 2007 del gruppo). In questo comparto peraltro l’azienda di Parre è stata una dei precursori, essendovi entrataormai da una decina d’anni, quando ha sviluppato appunto le prese Libera, dotate di contatto pilota e costruite nel rispetto delle norme Cei-Cives , che rappresentano l’unico standard di connettori attualmente prodotto in Italia che rispetta le caratteristiche di sicurezza richieste per la ricarica di veicoli elettrici. L’attività di ricarica per essere realizzata in sicurezza, evitando rischi per gli apparecchi, ma anche per le persone, richiede prodotti specifici.nesse tra loro:

Sarà la Scame Parre a dare la carica ai veicoli elettrici che porteranno capi di stato e delegazioni in giro per il villaggio del G8 . La mobilità interna nella riunione degli «Otto grandi» in Abruzzo di settimana prossima sarà infatti assicurata da 35 veicoli elettrici Gem (Global Electric Motorcars) dell’ormai gruppo Fiat-Chrysler distribuiti da Geo Europa ed equipaggiati dalla spina Libera della bergamasca Scame Parre per il collegamento degli accumulatori che alimentano i veicoli elettrici alle stazioni di ricarica. La presenza di veicoli elettrici al G8 e coerente con il tema della «mobilità ecocompatibile» e più in generale con il tema dei cambiamenti climatici, sarà affrontato in una apposita sezione del vertice. Ma al di là dall’aspetto simbolico la questione inizia ad assumere anche rilevanza economica.

I prodotti per la ricarica dei veicoli elettrici sono al momento una parte minima nel catalogo della Scame Parre, che opera nel più ampio settore dei componenti e sistemi per impianti elettrici ad uso civile, terziario e industriale (77 milioni il giro d’affari complessivo 2007 del gruppo). In questo comparto peraltro l’azienda di Parre è stata una dei precursori, essendovi entrataormai da una decina d’anni, quando ha sviluppato appunto le prese Libera, dotate di contatto pilota e costruite nel rispetto delle norme Cei-Cives , che rappresentano l’unico standard di connettori attualmente prodotto in Italia che rispetta le caratteristiche di sicurezza richieste per la ricarica di veicoli elettrici. L’attività di ricarica per essere realizzata in sicurezza, evitando rischi per gli apparecchi, ma anche per le persone, richiede prodotti specifici.nesse tra loro:

Bisogna infatti verificare ad esempio che nel collegamento non si realizzano surriscaldamenti o dispersioni. La base è il «contatto pilota», che grazie a un polo addizionale verifica la continuità del conduttore di protezione durante la ricarica. Effettivamente quando è stata ideata la serie Libera il mercato della ricarica dei veicoli elettrici era piuttosto ridotto, ma progressivamente negli anni l’attività si è ampliata – purrestando ancora una «nicchia» – in parallelo alla maggiore attenzione per il comparto dei veicoli elettrici, considerato tra i più promettenti per l’industria dell’automotive. Tanto che per la Scame Parre si sta aprendo ora il fronte delle forniture per primo equipaggiamento.

La multinazionale americana Vectrix, ad esempio è stata fornita dalla filiale del gruppo in Polonia di spine installate come primo equipaggiamento in quello che è considerato il primo scooter elettrico ad alta performance e che viene assemblato a Wroclaw. L’azienda bergamasca segnala interessamento anche da altri produttori, per un settore che sta di fatto iniziando a uscire dalla fase pioneristica, e contatti avanzati sono avviati per la collaborazione con un’azienda italiana sempre per il primo equipaggiamento. Nel frattempo la Scame Parre ha ampliato la gamma dei prodotti di connessione per la ricarica dei veicoli elettrici, composta ora da spine e prese mobili e fisse o da incasso e adattatori per uso domestico. A questo si aggiungono i «quadretti» di alimentazione per le postazioni di ricarica: solo nelle isole Lipari, ad esempio, ne sono stati installati un centinaio.
E già si sta procedendo verso nuovi progetti.
Grazie alla collaborazione con Generale Sistemi Srl, azienda toscana specializzata in sistemi di identificazione a radiofrequenza, partner nel progetto «In-presa», la spina Libera di Scame è anche diventata «intelligente» e consente di identificare il veicolo nelle stazioni di ricarica, sia pubbliche, sia domestiche.

Leggi l’articolo

Bisogna infatti verificare ad esempio che nel collegamento non si realizzano surriscaldamenti o dispersioni. La base è il «contatto pilota», che grazie a un polo addizionale verifica la continuità del conduttore di protezione durante la ricarica. Effettivamente quando è stata ideata la serie Libera il mercato della ricarica dei veicoli elettrici era piuttosto ridotto, ma progressivamente negli anni l’attività si è ampliata – purrestando ancora una «nicchia» – in parallelo alla maggiore attenzione per il comparto dei veicoli elettrici, considerato tra i più promettenti per l’industria dell’automotive. Tanto che per la Scame Parre si sta aprendo ora il fronte delle forniture per primo equipaggiamento.

La multinazionale americana Vectrix, ad esempio è stata fornita dalla filiale del gruppo in Polonia di spine installate come primo equipaggiamento in quello che è considerato il primo scooter elettrico ad alta performance e che viene assemblato a Wroclaw. L’azienda bergamasca segnala interessamento anche da altri produttori, per un settore che sta di fatto iniziando a uscire dalla fase pioneristica, e contatti avanzati sono avviati per la collaborazione con un’azienda italiana sempre per il primo equipaggiamento. Nel frattempo la Scame Parre ha ampliato la gamma dei prodotti di connessione per la ricarica dei veicoli elettrici, composta ora da spine e prese mobili e fisse o da incasso e adattatori per uso domestico. A questo si aggiungono i «quadretti» di alimentazione per le postazioni di ricarica: solo nelle isole Lipari, ad esempio, ne sono stati installati un centinaio.
E già si sta procedendo verso nuovi progetti.
Grazie alla collaborazione con Generale Sistemi Srl, azienda toscana specializzata in sistemi di identificazione a radiofrequenza, partner nel progetto «In-presa», la spina Libera di Scame è anche diventata «intelligente» e consente di identificare il veicolo nelle stazioni di ricarica, sia pubbliche, sia domestiche.

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Bisogna infatti verificare ad esempio che nel collegamento non si realizzano surriscaldamenti o dispersioni. La base è il «contatto pilota», che grazie a un polo addizionale verifica la continuità del conduttore di protezione durante la ricarica. Effettivamente quando è stata ideata la serie Libera il mercato della ricarica dei veicoli elettrici era piuttosto ridotto, ma progressivamente negli anni l’attività si è ampliata – purrestando ancora una «nicchia» – in parallelo alla maggiore attenzione per il comparto dei veicoli elettrici, considerato tra i più promettenti per l’industria dell’automotive. Tanto che per la Scame Parre si sta aprendo ora il fronte delle forniture per primo equipaggiamento.

La multinazionale americana Vectrix, ad esempio è stata fornita dalla filiale del gruppo in Polonia di spine installate come primo equipaggiamento in quello che è considerato il primo scooter elettrico ad alta performance e che viene assemblato a Wroclaw. L’azienda bergamasca segnala interessamento anche da altri produttori, per un settore che sta di fatto iniziando a uscire dalla fase pioneristica, e contatti avanzati sono avviati per la collaborazione con un’azienda italiana sempre per il primo equipaggiamento. Nel frattempo la Scame Parre ha ampliato la gamma dei prodotti di connessione per la ricarica dei veicoli elettrici, composta ora da spine e prese mobili e fisse o da incasso e adattatori per uso domestico. A questo si aggiungono i «quadretti» di alimentazione per le postazioni di ricarica: solo nelle isole Lipari, ad esempio, ne sono stati installati un centinaio.
E già si sta procedendo verso nuovi progetti.
Grazie alla collaborazione con Generale Sistemi Srl, azienda toscana specializzata in sistemi di identificazione a radiofrequenza, partner nel progetto «In-presa», la spina Libera di Scame è anche diventata «intelligente» e consente di identificare il veicolo nelle stazioni di ricarica, sia pubbliche, sia domestiche.

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