GS chiude idealmente il cerchio delle installazione lungo l’intero paese, dai Bike Sharing più alti d’Europa presso i rifugi dell’alto Adige alla colonnina di ricarica nel punto più a sud del paese

GS chiude idealmente il cerchio delle installazione lungo l’intero paese, dai Bike Sharing più alti d’Europa presso i rifugi dell’alto Adige alla colonnina di ricarica nel punto più a sud del paese

GS chiude idealmente il cerchio delle installazione lungo l’intero paese, dai Bike Sharing più alti d’Europa presso i rifugi dell’alto Adige alla colonnina di ricarica nel punto più a sud del paese

Riportiamo il comunicato stampa emesso dal ente responsabile del progetto Enea in occasione dell’installazione di un sistema di ricarica fornito da GS presso Lampedusa.
La stazione di ricarica per veicoli elettrici più a sud del Paese è stata messa in funzione; situata nel parcheggio antistante l’Osservatorio Climatico ENEA a Lampedusa nelle vicinanza del Faro di Capo Grecale, è alimentata con l’energia da fotovoltaico, praticamente con emissioni nulle.
La colonnina nasce dalla collaborazione, avviata nel 2014, tra ENEA e il Comune di Lampedusa e Linosa per la realizzazione di un progetto di ricerca applicata finanziato dal MiSE nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Energia 2007-2013; il progetto prevede la sperimentazione in campo di un impianto fotovoltaico con accumulo per caratterizzare e quantificare i benefici sul sistema elettrico e nel caso specifico in quello di un’isola quale Lampedusa.

“Questa Amministrazione – dichiara Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa e Linosa – ha sempre dimostrato sensibilità nei confronti di iniziative, come questa dell’ENEA, che conducono a risultati concreti; installare ed avviare la prima colonnina di ricarica significa segnare una traiettoria che ci porterà ad un sistema di mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente, e l’incremento di infrastrutture di ricarica e di veicoli elettrici nelle Isole di Lampedusa e Linosa sarà un obiettivo prioritario nei prossimi progetti congiunti con l’ENEA, con il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta”.

Come riportato dalla Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI-CIVES) nel Position Paper sul Sostegno alla Mobilità Stradale Sostenibile, la mancanza di stazioni di ricarica è uno dei principali fattori che ostacolano l’introduzione dei veicoli elettrici; gli altri due fattori – il costo e l’autonomia del mezzo elettrico – sono praticamente inesistenti nelle piccole isole italiane dove il sistema viario è contenuto e l’autonomia dei veicoli elettrici di bassa potenza (bici, scooter, quadricicli leggeri) è più che sufficiente per soddisfare il bisogno di mobilità, oltre ad essere competitivi nei costi rispetto a quelli a combustione interna.

Riportiamo il comunicato stampa emesso dal ente responsabile del progetto Enea in occasione dell’installazione di un sistema di ricarica fornito da GS presso Lampedusa.
La stazione di ricarica per veicoli elettrici più a sud del Paese è stata messa in funzione; situata nel parcheggio antistante l’Osservatorio Climatico ENEA a Lampedusa nelle vicinanza del Faro di Capo Grecale, è alimentata con l’energia da fotovoltaico, praticamente con emissioni nulle.
La colonnina nasce dalla collaborazione, avviata nel 2014, tra ENEA e il Comune di Lampedusa e Linosa per la realizzazione di un progetto di ricerca applicata finanziato dal MiSE nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Energia 2007-2013; il progetto prevede la sperimentazione in campo di un impianto fotovoltaico con accumulo per caratterizzare e quantificare i benefici sul sistema elettrico e nel caso specifico in quello di un’isola quale Lampedusa.

“Questa Amministrazione – dichiara Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa e Linosa – ha sempre dimostrato sensibilità nei confronti di iniziative, come questa dell’ENEA, che conducono a risultati concreti; installare ed avviare la prima colonnina di ricarica significa segnare una traiettoria che ci porterà ad un sistema di mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente, e l’incremento di infrastrutture di ricarica e di veicoli elettrici nelle Isole di Lampedusa e Linosa sarà un obiettivo prioritario nei prossimi progetti congiunti con l’ENEA, con il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta”.

Come riportato dalla Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI-CIVES) nel Position Paper sul Sostegno alla Mobilità Stradale Sostenibile, la mancanza di stazioni di ricarica è uno dei principali fattori che ostacolano l’introduzione dei veicoli elettrici; gli altri due fattori – il costo e l’autonomia del mezzo elettrico – sono praticamente inesistenti nelle piccole isole italiane dove il sistema viario è contenuto e l’autonomia dei veicoli elettrici di bassa potenza (bici, scooter, quadricicli leggeri) è più che sufficiente per soddisfare il bisogno di mobilità, oltre ad essere competitivi nei costi rispetto a quelli a combustione interna.

Riportiamo il comunicato stampa emesso dal ente responsabile del progetto Enea in occasione dell’installazione di un sistema di ricarica fornito da GS presso Lampedusa.
La stazione di ricarica per veicoli elettrici più a sud del Paese è stata messa in funzione; situata nel parcheggio antistante l’Osservatorio Climatico ENEA a Lampedusa nelle vicinanza del Faro di Capo Grecale, è alimentata con l’energia da fotovoltaico, praticamente con emissioni nulle.
La colonnina nasce dalla collaborazione, avviata nel 2014, tra ENEA e il Comune di Lampedusa e Linosa per la realizzazione di un progetto di ricerca applicata finanziato dal MiSE nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Energia 2007-2013; il progetto prevede la sperimentazione in campo di un impianto fotovoltaico con accumulo per caratterizzare e quantificare i benefici sul sistema elettrico e nel caso specifico in quello di un’isola quale Lampedusa.

“Questa Amministrazione – dichiara Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa e Linosa – ha sempre dimostrato sensibilità nei confronti di iniziative, come questa dell’ENEA, che conducono a risultati concreti; installare ed avviare la prima colonnina di ricarica significa segnare una traiettoria che ci porterà ad un sistema di mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente, e l’incremento di infrastrutture di ricarica e di veicoli elettrici nelle Isole di Lampedusa e Linosa sarà un obiettivo prioritario nei prossimi progetti congiunti con l’ENEA, con il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta”.

Come riportato dalla Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI-CIVES) nel Position Paper sul Sostegno alla Mobilità Stradale Sostenibile, la mancanza di stazioni di ricarica è uno dei principali fattori che ostacolano l’introduzione dei veicoli elettrici; gli altri due fattori – il costo e l’autonomia del mezzo elettrico – sono praticamente inesistenti nelle piccole isole italiane dove il sistema viario è contenuto e l’autonomia dei veicoli elettrici di bassa potenza (bici, scooter, quadricicli leggeri) è più che sufficiente per soddisfare il bisogno di mobilità, oltre ad essere competitivi nei costi rispetto a quelli a combustione interna.

L’Aggiornamento 2015 del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti è senz’altro da stimolo per le Amministrazioni pubbliche, gli Enti locali, le Imprese del settore, le strutture alberghiere e commerciali e privati cittadini per attivarsi affinché ognuno, per il proprio ruolo, sia partecipe del processo di dotarsi di un sistema infrastrutturale di mobilità ecosostenibile.
La colonnina elettrica installata a Lampedusa permette la simultanea ricarica di due veicoli, previa identificazione dell’utente con una scheda elettronica, attraverso due prese di tipo 3A; fornisce, alla tensione di 220Vac, una corrente massima di 16 A; il processo di rifornimento, in questa prima fase, è senza oneri per i cittadini e turisti, le schede per l’identificazione saranno consegnate ai proprietari e ai gestori di tali mezzi di comune accordo con l’Amministrazione locale.

I progetti di ricerca e sviluppo tecnologico – sottolinea Francesco Monteleone ricercatore ENEA – devono essere sempre più indirizzati allo sviluppo sostenibile del territorio con obiettivi specifici che devono tradursi in azioni concrete allo scopo di contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese; tematiche come l’efficienza energetica delle reti, l’ottimizzazione delle domanda di energia da parte delle utenze finali (edifici pubblici e privati, illuminazione, condizionamento estivo, pompe di sollevamento, ecc..), la mobilità ecosostenibile, la gestione dei rifiuti assieme a quelle delle acque devono costituire una priorità di esecuzione che va aldilà della semplice analisi e modellazione dei problemi. ENEA, tramite i suoi Dipartimenti, detiene potenzialità di intervento di eccellenza sulle tecnologie energetiche, l’efficienza energetica e la sostenibilità.

L’Accordo di collaborazione, firmato pochi mesi fa, tra l’ENEA e l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie” è una ulteriore opportunità di progettare ed attuare interventi infrastrutturali sull’efficienza energetica e sulla mobilità ecosostenibile nelle isole di Lampedusa e Linosa.

L’Aggiornamento 2015 del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti è senz’altro da stimolo per le Amministrazioni pubbliche, gli Enti locali, le Imprese del settore, le strutture alberghiere e commerciali e privati cittadini per attivarsi affinché ognuno, per il proprio ruolo, sia partecipe del processo di dotarsi di un sistema infrastrutturale di mobilità ecosostenibile.
La colonnina elettrica installata a Lampedusa permette la simultanea ricarica di due veicoli, previa identificazione dell’utente con una scheda elettronica, attraverso due prese di tipo 3A; fornisce, alla tensione di 220Vac, una corrente massima di 16 A; il processo di rifornimento, in questa prima fase, è senza oneri per i cittadini e turisti, le schede per l’identificazione saranno consegnate ai proprietari e ai gestori di tali mezzi di comune accordo con l’Amministrazione locale.

I progetti di ricerca e sviluppo tecnologico – sottolinea Francesco Monteleone ricercatore ENEA – devono essere sempre più indirizzati allo sviluppo sostenibile del territorio con obiettivi specifici che devono tradursi in azioni concrete allo scopo di contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese; tematiche come l’efficienza energetica delle reti, l’ottimizzazione delle domanda di energia da parte delle utenze finali (edifici pubblici e privati, illuminazione, condizionamento estivo, pompe di sollevamento, ecc..), la mobilità ecosostenibile, la gestione dei rifiuti assieme a quelle delle acque devono costituire una priorità di esecuzione che va aldilà della semplice analisi e modellazione dei problemi. ENEA, tramite i suoi Dipartimenti, detiene potenzialità di intervento di eccellenza sulle tecnologie energetiche, l’efficienza energetica e la sostenibilità.

L’Accordo di collaborazione, firmato pochi mesi fa, tra l’ENEA e l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie” è una ulteriore opportunità di progettare ed attuare interventi infrastrutturali sull’efficienza energetica e sulla mobilità ecosostenibile nelle isole di Lampedusa e Linosa.

L’Aggiornamento 2015 del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti è senz’altro da stimolo per le Amministrazioni pubbliche, gli Enti locali, le Imprese del settore, le strutture alberghiere e commerciali e privati cittadini per attivarsi affinché ognuno, per il proprio ruolo, sia partecipe del processo di dotarsi di un sistema infrastrutturale di mobilità ecosostenibile.
La colonnina elettrica installata a Lampedusa permette la simultanea ricarica di due veicoli, previa identificazione dell’utente con una scheda elettronica, attraverso due prese di tipo 3A; fornisce, alla tensione di 220Vac, una corrente massima di 16 A; il processo di rifornimento, in questa prima fase, è senza oneri per i cittadini e turisti, le schede per l’identificazione saranno consegnate ai proprietari e ai gestori di tali mezzi di comune accordo con l’Amministrazione locale.

I progetti di ricerca e sviluppo tecnologico – sottolinea Francesco Monteleone ricercatore ENEA – devono essere sempre più indirizzati allo sviluppo sostenibile del territorio con obiettivi specifici che devono tradursi in azioni concrete allo scopo di contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese; tematiche come l’efficienza energetica delle reti, l’ottimizzazione delle domanda di energia da parte delle utenze finali (edifici pubblici e privati, illuminazione, condizionamento estivo, pompe di sollevamento, ecc..), la mobilità ecosostenibile, la gestione dei rifiuti assieme a quelle delle acque devono costituire una priorità di esecuzione che va aldilà della semplice analisi e modellazione dei problemi. ENEA, tramite i suoi Dipartimenti, detiene potenzialità di intervento di eccellenza sulle tecnologie energetiche, l’efficienza energetica e la sostenibilità.

L’Accordo di collaborazione, firmato pochi mesi fa, tra l’ENEA e l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie” è una ulteriore opportunità di progettare ed attuare interventi infrastrutturali sull’efficienza energetica e sulla mobilità ecosostenibile nelle isole di Lampedusa e Linosa.